Le cause della fame


Non c'è mai stato così tanto cibo. Allora perchè nel mondo 795 milioni di persone soffrono la fame?
In termini strettamente quantitativi, c'è cibo a sufficienza per sfamare l'intera popolazione mondiale di oltre 7 miliardi di persone. Eppure, una persona su 9 è affamata. Nei paesi in via di sviluppo un bambino su 6 è sottopeso.

Perchè esiste la fame?

Ambiente naturale

Si registra un aumento dei disastri naturali, come le inondazioni, le tempeste tropicali e i lunghi periodi di siccità, con terribili conseguenze per la sicurezza alimentare nei paesi poveri e in via di sviluppo.

La siccità è oggigiorno la causa più comune della mancanza di cibo nel mondo. Nel 2006, siccità ricorrenti hanno causato il fallimento dei raccolti e la perdita di ingenti quantità di bestiame in zone dell'Etiopia, della Somalia e del Kenia.In molti paesi, il cambiamento climatico sta esacerbando le già sfavorevoli condizioni naturali. Ad esempio, gli agricoltori poveri in Etiopia o Guatemala, in assenza di piogge, tendono generalmente a vendere il bestiame per coprire le perdite e acquistare cibo. Tuttavia, anni consecutivi di siccità, sempre più frequenti nel Corno d'Africa e nel Centro America, stanno mettendo a dura prova le loro risorse.

Conflitti

Dal 1992, la percentuale delle crisi alimentari causate dall'uomo, di breve o lunga durata,  è più che raddoppiata, passando dal 15 al 35 per cento e molto spesso sono i conflitti ad esserne la causa scatenante.
Dall'Asia all'Africa all'America Latina, i conflitti costringono milioni di persone ad abbandonare le proprie case  e causano tra le peggiori emergenze alimentari globali. Sono in crescita le crisi protratte causate da conflitti e instabilità politica. Dal 2004, oltre un milione di persone ha dovuto abbandonare le proprie abitazioni a causa del conflitto nel Darfur (una regione del Sudan), provocando una grave crisi alimentare, in un territorio dove solitamente non mancavano piogge e buoni raccolti.

Nei paesi e nelle aree colpiti da crisi di tal genere, le persone risultano esposte a morte, malattie e alla distruzione dei propri mezzi di sussistenza per un prolungato periodo di tempo. In contesti del genere, la governance è generalmente debole e ie autorità pubbliche non sono in grado di fornire assistenza alla popolazione, né a proteggerla dalle minacce alla vita. A loro volta, vulnerabilità e insicurezza alimentare possono innescare i conflitti, o esacerbare quelli in corso.


A volte, in guerra, il cibo diventa un'arma. I soldati portano alla fame i nemici rubando o distruggendo il loro cibo e il loro bestiame e colpendo sistematicamente i mercati locali.
I campi vengono minati e i pozzi contaminati per costringere i contadini ad abbandonare la propria terra.
Quando, negli anni '90, la guerra sconvolse l'Africa centrale, la percentuale degli affamati passò dal 53 al 58 per cento. Invece, la malnutrizione diminuisce nelle zone più pacifiche del continente africano, come il Ghana e il Malawi.

Il circolo vizioso della povertà

Nei paesi in via di sviluppo gi agricoltori spesso non possono permettersi l'acquisto di sementi sufficienti a produrre un raccolto che soddisferebbe i bisogni alimentari delle proprie famiglie. Agli artigiani mancano i mezzi per acquistare le attrezzature necessarie a sviluppare le proprie attività. Molti altri non hanno né acqua, né terra né l'istruzione necessaria a costurire le fondamenta di un futuro prospero.
Gli indigenti non hanno abbastanza denaro per comprare o produrre il cibo necessario al sostentamento delle proprie famiglie. Essi diventano a loro volta troppo deboli per produrre il necessario e procurarsi più cibo.
I poveri sono affamati ed è la stessa fame ad intrappolarli nella povertà.

Le infrastrutture agricole

A lungo termine, il miglioramento delle tecniche agricole rappresenta la soluzione alla povertà e alla fame.
Secondo il Rapporto "Lo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo", pubblicato dalla FAO nel 2015, i paesi che hanno compiuto notevoli progressi nella riduzione di fame e povertà  sono accomunati dall'esperienza di forti incrementi di produttività agricola.
Tuttavia, ancora troppi paesi in via di sviluppo mancano di infrastrutture adeguate a sostenere l'agricoltura, come strade, depositi e canali d'irrigazione. Di conseguenza, i costi dei trasporti sono alti, mancano le strutture per l'immagazzinamento e le risorse idriche sono inaffidabili.
Tutto ciò limita lo sviluppo agricolo e l'accesso al cibo.
Inoltre, anche se la maggioranza dei paesi in via di sviluppo dipende dall'agricoltura, spesso le politiche economiche dei governi si concentrano sullo sviluppo urbano.

L'eccessivo sfruttamento dell'ambiente

Tecniche agricole arretrate, deforestazione ed eccessivo sfruttamento dei campi e dei pascoli stanno mettendo a dura prova la fertilità della terra e aprendo la strada al rischio della fame.

I terreni coltivabili del nostro pianeta sono, costantemente e sempre più, in pericolo di erosione, salinazione e desertificazione.