Cos'è la fame?


Guardando la televisione, spesso ci confrontiamo con la fame nelle sue forme più estreme e dolorose: madri affamate talmente deboli da non riuscire ad allattare i propri figli nell'Etiopia arsa dalla siccità, rifugiati in coda per le razioni di cibo nel Sud Sudan devastato dalla guerra, elicotteri che scaricano biscotti ad alto contenuto energetico fra i terremotati in Pakistan e in Indonesia.

Queste situazioni sono il risultato di crisi di 'alto profilo', come le guerre o i disastri naturali, che lasciano la popolazione senza cibo. E tuttavia le vittime della fame nelle emergenze rappresentano meno dell'8 per cento del numero totale degli affamati.

La fame di chi soffre ogni giorno di malnutrizione è meno visibile, ma colpisce un numero assai maggiore di persone, dalle baraccopoli di Giacarta in Indonesia e Phnom Penh in Cambogia, ai villaggi di montagna in Bolivia e in Nepal. In queste zone, la fame significa molto più di uno stomaco vuoto.

2.100 calorie al giorno

Chi soffre la fame vive per settimane, addirittura mesi, assumendo meno delle 2,100 calorie necessarie a condurre una vita sana.
 

Il corpo compensa il debito d'energia rallentando le sue attività fisiche e mentali. Una mente affamata non riesce a concentrarsi, un corpo affamato si lascia andare, un bambino affamato perde ogni desiderio di giocare e di studiare.

La fame indebolisce anche il sistema immunitario. Senza il nutrimento adeguato, i bambini affamati sono particolarmente vulnerabili, diventano troppo deboli per combattere anche una semplice malattia come il morbillo o un'infezione come la diarrea, che possono dunque diventare causa di morte. Ogni anno, quasi 11 milioni di bambini muoiono prima di raggiungere i 5 anni; la malnutrizione è la concausa del 53 per cento di queste morti. (fonte: Caulfield et al., The american Journal of Clinical Nutrition. Luglio 2004)

Il pericolo numero uno per la salute

Negli ultimi venticinque anni del 20esimo secolo, l'umanità stava vincendo la lotta contro il suo nemico di sempre. Dal 1970 al 1997, il numero di persone affamate è calato da 959 a 791 milioni, soprattutto grazie agli incredibili progressi nella riduzione della malnutrizione in India e in Cina.

Eppure, a partire dalla fine degli anni 90, il numero degli affamati cronici nei paesi in via di sviluppo è tornato a salire a un ritmo di quasi 4 milioni di persone all' anno. Tra il 2001 e il 2003, il numero di persone malnutrite nel mondo è arrivato a 854 milioni. Gli ultimi dati registrano che, per la prima volta dopo 15 anni, il numero di persone che soffrono la fame nel mondo è diminuito, calando da 1,02 miliardi nel 2009 a 842 milioni nel triennio 2011-2013, fino agli 805 milioni del 2013-2014.

Circa una persona su otto non dispone di cibo sufficiente a condurre una vita sana ed attiva. La fame e la malnutrizione sono quindi il rischio maggiore per la salute mondiale - maggiore di AIDS, malaria e tubercolosi messi insieme.

Di quanto cibo abbiamo bisogno?

Il fabbisogno giornaliero varia in base all'età, al sesso, alla struttura e all'attività fisica di una persona. In alcuni casi anche il clima può essere considerato una variabile.

  •  Durante la gravidanza e l'allattamento si ha bisogno di un maggiore contenuto energetico.
  •  In media l'organismo ha bisogno di 2.100 calorie al giorno per una vita sana ed attiva.