Domande frequenti


1 – Esiste una scarsità di cibo nel mondo?

C’è abbastanza cibo nel mondo perché tutti ricevano l’alimentazione necessaria a vivere una vita sana e produttiva. Ciò significa che, a livello globale, la fame e la denutrizione sono legate principalmente a problemi di accessibilità del cibo, ovvero a una inadeguata capacità delle persone di produrre e acquistare le risorse alimentari necessarie a soddisfare i propri bisogni nutrizionali.

 

2 – Cos’è la fame?

La fame si può manifestare in varie forme ciascuna connotata in modo diverso:

La denutrizione descrive uno stato fisico con scarso apporto calorico che fa sì che non vi siano i requisiti minimi fisiologici per una vita attiva. Attualmente, ci sono 795 milioni di persone denutrite nel mondo, la maggior parte delle quali nei paesi in via di sviluppo.

Il termine malnutrizione  non indica tanto la quantità di cibo assunta, bensì una non corretta alimentazione. La malnutrizione è caratterizzata da un consumo inadeguato di proteine e di micronutrienti, oltre che da  frequenti infezioni o malattie. Prive della giusta nutrizione, le persone possono morire a causa di comuni infezioni come il morbillo o la diarrea.

La malnutrizione si misura non in base alla quantità di cibo assunta, ma in base alle misure corporee (peso e altezza) e all’età.

Il deperimento indica un’acuta malnutrizione, causata da fattori recenti e gravi che hanno provocato una consistente perdita di peso. Ciò è generalmente conseguenza della fame e/o delle malattie.

 

3 – Chi sono gli affamati?

A soffrire la fame sono persone di tutte le età; dai bambini agli anziani soli, ci sono i disoccupati delle periferie cittadine e i contadini senza terra che lavorano a cottimo, gli orfani a causa dell’AIDS e i malati che hanno bisogno di un apporto nutrizionale speciale per sopravvivere.  A soffrire di più la fame sono i bambini, le donne e chi vive nelle comunità rurali.

 

4 – Dove sono gli affamati?

La più alta percentuale di persone che soffre la fame si registra nell’Africa orientale, centrale e  sub-sahariana. Circa tre quarti delle persone denutrite vivono in zone rurali povere dei paesi in via di sviluppo, soprattutto nelle aree agricole ad alto rischio. Tuttavia, il numero di persone che soffre la fame è in aumento anche nelle aree urbane.

Quasi due terzi dei 795 milioni di persone affamate nel mondo vive in Asia e oltre un quarto si trova nell'Africa Sub-Sahariana.

 

5 – Stanno diminuendo gli affamati nel mondo?

Fame e malnutrizione rappresentano, a livello mondiale, il maggior rischio per la salute, più dell’azione combinata di AIDS, malaria e tubercolosi messi insieme. Nell'anno in cui gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) si avviano a concludere il loro percorso, si rileva che, rispetto al 1990, il numero di coloro che nel mondo soffrono la fame si è ridotto di 216 milioni, il 21,4 per cento in  meno. Questo soprattutto grazie agli incredibili progressi nella riduzione della malnutrizione in India e in Cina. I progressi registrati nell'arco di 25 anni, tuttavia, non sono stati lineari. Tassi di riduzione sostenuti hanno caratterizzato gli anni 90, con un declino sia nel numero assoluto sia nella percentuale degli individui denutriti nei paesi in via di sivluppo. Un rallentamento si è avuto nei primi anni 2000, seguito da una fase di accelerazione - dal 17,3 per cento nel periodo 2005-07 al 14,1 per cento nel 2011-12 - che, secondo stime in larga parte basate su proiezioni, ha di nuovo ceduto il passo a un progresso più lento.

 

6 – Quali sono gli effetti della malnutrizione? 

La malnutrizione comporta una serie di problemi: un peso al di sotto della norma, una statura troppo bassa per l’età, carenze di vitamine e minerali (come la mancanza di ferro, che causa l’anemia), o, al contrario,  essere troppo grassi (obesità). Gli indicatori della malnutrizione sono i seguenti:

Deperimento: indica una condizione di  malnutrizione acuta causata da fattori gravi e recenti che hanno provocato una notevole perdita di peso. Ciò è generalmente conseguenza della fame e/o delle malattie.

Deficit di sviluppo: è un indicatore di malnutrizione cronica che riflette la situazione nutrizionale di lungo periodo di una popolazione. É calcolato in base al rapporto tra l’altezza ed l’età di un bambino, prendendo come riferimento le condizioni  di crescita di un bambino ben nutrito e in salute.

L’essere sottopeso: si calcola in base al rapporto tra il peso e l’età di un bambino paragonato a quello che esiste in una popoalzione infantile ben nutrita e in salute. Si stima che circa 100 milioni di bambini siano sottopeso nei paesi in via di sviluppo.

 

7 – I micronutrienti sono importanti?

La carenza di micronutrienti – come vitamine e minerali –  colpisce quasi due miliardi di persone nel mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la mancanza di ferro, vitamina A e zinco è fra le prime dieci cause di morte per malattia nei paesi in via di sviluppo.

 

  • La mancanza di ferro è la forma di malnutrizione più diffusa, che colpisce miliardi di persone nel mondo. La mancanza di ferro aumenta il rischio di malattie nei bambini, ostacola lo sviluppo cognitivo delle persone e, in ultima analisi, ha effetti negativi sulla  produttività della popolazione di un paese.
  • La mancanza di vitamina A è la prima causa di cecità fra i bambini dei paesi in via di sviluppo. La mancanza di vitamina A può aumentare il rischio di morte per diarrea, morbillo e malaria.
  • La mancanza di iodio colpisce 780 milioni di persone nel mondo. Circa 20 milioni di bambini nascono con deficit mentali a causa di una carenza di iodio delle madri durante la gestazione.
  • La mancanza di zinco influisce negativamente sulla crescita e indebolisce l’apparato immunitario nei bambini piccoli. E’ causa di morte per 800.000 bambini, nel mondo, ogni anno.