#HealthyNotHungry


Un mondo a Fame Zero e in buona salute entro il 2030 è possibile. La nuova campagna del World Food Programme, Project Everyone e UNICEF si propone di accelerare i progressi verso questo obiettivo.

La malnutrizione è una delle più grandi sfide dei nostri tempi. Ne soffre una persona su tre e sta minando il progresso globale in ogni settore.

Gli Obiettivi Globali per lo Sviluppo Sostenibile, approvati da tutti i paesi del mondo, promettono un mondo sano, equo e senza fame. Ma se vogliamo arrivare a questo obiettivo entro il 2030, dobbiamo metterci a... cucinare!
In collaborazione con UNICEF e Project Everyone, il World Food Programme ha lanciato la campagna Healthy Not Hungryallo scopo di accelerare i progressi in relazione all’Obiettivo numero 2 – Fame Zero e l’Obiettivo numero 3 – Salute e Benessere.
Fame zero e salute procedono fianco a fianco, perché un mondo affamato non potrà mai essere un mondo sano.

Come possiamo raggiungere un mondo a Fame Zero?
Se vogliamo arrivare all’obiettivo Fame Zero entro il 2030 abbiamo bisogno di una tabella di marcia. La nostra ricetta ha cinque ingredienti principali che costituiscono il cuore della campagna Healthy Not Hungry:
•    Mettere gli ultimi e piú vulnerabili al primo posto per salvare e cambiare la vita dei 2 miliardi di persone tra le piú povere;
•    Creare collegamenti tra la produzione agricola e i mercati per assicurare che tutti possano avere accesso a cibo nutriente ed a un prezzo accessibile;
•    Ridurre gli sprechi alimentari in modo che il cibo prodotto raggiunga coloro che ne hanno bisogno;
•    Incoraggiare una varietà sostenibile di alimenti per aumentare il valore nutritivo delle diete e per sostenere gli agricoltori che coltivano varietà locali;
•    Fare della nutrizione una priorità iniziando dai primi 1000 giorni di vita per combattere l’arresto della crescita e promuovere uno sano sviluppo per tutti i bambini.

Il nostro ingrediente segreto: gli Chefs. 
A far parte della campgana, il WFP ha chiamato uomini e donne che lavorano quotidianamente con il cibo e che sono interessati a produrre e consumare dei pasti sani e sostenibili: cioè gli chefs!
Chefs da tutto il mondo hanno risposto entusiasticamente al progetto – più di 20 chefs, provenienti da diversi paesi, come il Burkina Faso e l' Egitto, la Giordania e il Perù hanno promesso di sostenere la campagna Healthy Not Hungry.

Healthy Not Hungry Dinners
Sulla base di questa nuova collaborazione, nel corso delle prime tre settimane di gennaio, il WFP tiene una serie di 12 cene in altrettanti paesi. Da Milano, con il nostro Filippo La Mantia, a Città del Guatemala a Johannesburg a Tokyo, leader, influencer, celebrità, società civile e attivisti si incontreranno per mangiare insieme piatti sostenibili cucinati da famosi chef locali e per discutere sui passi necessari per raggiungere Fame Zero.

Gli chefs sono stati sfidati a creare piatti con un significato che ispiri ad agire, con cene che mirino ad accrescere la consapevolezza riguardo all’importanza di una dieta varia. I sistemi alimentari odierni trascurano la stragrande maggioranza delle 30.000 piante commestibili esistenti al mondo: il 60% delle calorie consumate derivano solo da quattro alimenti, grano, mais, riso e patate. Il WFP ha chiesto ad ogni chef di preparare piatti con i quattro alimenti di base ma anche con ingredienti che provengono dalle 29.996 altre specie che non vengono regolarmente consumate dalla popolazione globale.

Hot dinner data
Durante il lancio ufficale della campagna Healthy Not Hungry all’incontro annuale del World Economic Forum a Davos, il World Food Programme ha sottolineato quanto costoso possa essere il cibo per alcune delle popolazioni più povere al mondo. Con la nostra ricerca “Hot Dinner Data” abbiamo dimostrato come una semplice ciotola di cibo in Malawi costi molto di più che a Davos, se si misura il costo del pasto come percentuale del reddito personale medio giornaliero.

Come partecipare
Vuoi partecipare alla campagna Healthy Not Hungry?
La sfida che ti lanciamo è quella di preparare un piatto nutriente usando ingredienti locali e sostenibili, evitando i quattro ingredienti più diffusi ossia grano, riso, patate e mais.

 

Raccontaci qualcosa sul tuo piatto usando l’hashtag #HealthyNotHungry!


Per saperne di più sulla campagna visita la pagina ufficiale degli Obiettivi Globali dello Sviluppo Sostenibile.

 

Sustainable Development Goals for #ZeroHunger!