Perchè combatti la fame?


Alcuni giorni fa abbiamo chiesto ai nostri supporters perchè combattono la fame al fianco del WFP. Ecco alcune delle risposte.
Francesca: Perchè mangiare è una priorità , è LA priorità, per ogni essere vivente e in quanto tale non dovrebbe essere considerato "solo" un diritto dell'uomo, quanto un bisogno primario. E la privazione di questo bisogno è un sopruso.

Maria Concetta: Combatto la fame perchè il sogno di un bambino non deve essere un pasto ma poter giocare serenamente con altri bambini.

Maria: La fame si deve combattere perchè il cibo è il bisogno primario degli esseri umani.

Aldo e Rita: L'articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabilisce che "Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, alle cure mediche.....". Quindi combattere la fame è importante per contribuire a costruire un mondo in cui a tutti siano riconosciuti di fatto e non solo sulla carta i Diritti Fondamentali.

Hanna: E' importante combattere la fame soprattutto sensibilizzando i cittadini dei paesi industrializzati a non sprecare le risorse che hanno a loro disposizione. E' assurdo che una parte della popolazione mondiale combatta con la fame e l'altra con l'obesità e le malattie che ne sono la conseguenza. Con meno spreco ci sarà  sicuramente piu’ possibilità  di donare e dare aiuto ai paesi che ne necessitano.

Marianna: Perchè avere fame vuol dire non riuscire a pensare ad altro e l'unica fame che deve esistere è quella di giustizia e conoscenza. Forza WFP!

Stefano: perchè credo che tutti debbano avere le stesse possibilità di riuscita nella vita per realizzare i propri sogni e desideri. Purtroppo oggi in molti posti della Terra ciò è precluso e l’esperienza di Molly è un bellissimo esempio, che rende orgogliosi chi sostiene queste persone meravigliose, caparbie e desiderose di realizzarsi nonostante la giovane età . Credo che dimostri una maturità  senza eguali e una volontà  non indifferente.