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La sede generale del WFP si trova a Roma sin dalla sua nascita e vi lavorano oltre un migliaio di dipendenti di tutte le nazionalità.
Insieme a FAO e IFAD compone il così detto polo agro-alimentare delle Nazioni Unite.
L’Italia e il suo governo sono partner strategici del WFP. In particolare è molto stretto il rapporto tra l’agenzia per l’assistenza alimentare e il MInistero degli Affari Esteri, attraverso gli uffici della Cooperazione Italiana allo Sviluppo. L’Italia è, anche, uno dei principali donatori del WFP attestandosi in modo stabile tra i primi venti donatori.
Oltre che con il governo e i suoi dicasteri, il WFP ha stretto rapporti importanti anche con realtà istituzionali locali di primissimo piano come quelle di Roma e Milano.
Il WFP opera in Italia anche attraverso il Comitato Italiano WFP (Onlus) e gestisce, a Brindisi, una Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD).
Il Comitato Italiano WFP è un’organizzazione senza scopo di lucro (Onlus) nata nel 2005 con il mandato di promuovere e sostenere in Italia le attività realizzate dal WFP per combattere la fame nel mondo. La funzione del Comitato Italiano WFP è concentrata essenzialmente sulla raccolta fondi, sulla gestione delle pubbliche relazioni in Italia e sulla sensibilizzazione attraverso campagne in linea con gli ideali e gli obiettivi del WFP. In particolare, il Comitato Italiano WFP svolge un ruolo chiave nei rapporti con enti pubblici e privati, fondazioni, istituzioni e individui, e rappresenta il punto di riferimento per quanti in Italia vogliono sostenere le attività del WFP. Diretto da un Consiglio Direttivo di cui fanno parte il Presidente Bronek Szynalski, il Vicepresidente Francesco Strippoli, Romualdo Bettini, Vincenzo Pirato e Paolo De Nardis, il Comitato Italiano ha sede insieme al WFP a Roma e Catherine Dickehage ne riveste la carica di Direttore.
A Brindisi opera la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) gestita dal WFP e da cui partono i primi soccorsi di emergenza in grado di raggiungere le aree di crisi nell'arco di 24/48 ore. Essa fa parte di un network di cinque basi logistiche – situate oltre che a Brindisi, in Ghana, Dubai, Panama e Malesia - il cui scopo è quello di assistere le popolazioni di paesi colpiti da disastri naturali o emergenze complesse aumentando la capacità di risposta della comunità umanitaria internazionale attraverso il pre-posizionamento di materiale umanitario - mezzi di riparo provvisorio, medicinali, strutture per lo stoccaggio degli aiuti, mezzi logistici, ecc. - e il loro invio nelle aree colpite. Gli stock di materiale umanitario e attrezzature logistiche pre-posizionate nei magazzini del network possono essere di proprietà di agenzie delle Nazioni Unite, di Governi, di organizzazioni non governative o internazionali che abbiano un accordo di cooperazione con il WFP ("Users").
Ogni anno da Brindisi, UNHRD invia, per conto dei suoi partner o del WFP in media 2.000 tonnellate di aiuti umanitari organizzando circa 120 operazioni.
Il principale finanziatore della Base di Brindisi è la Cooperazione Italiana allo Sviluppo presso il Ministero degli Affari Esteri.